I Corridoi Umanitari rappresentano una delle risposte più umane e concrete alle crisi internazionali.
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Si tratta di un progetto nato da un Protocollo d’intesa tra la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, la Tavola Valdese, la CEI-Caritas e il Governo italiano. Questo sistema, supportato dall’Unione Europea di cui segue le disposizioni, permette a chi fugge da guerre e persecuzioni di arrivare in Europa in modo legale e sicuro.
Come cooperativa realizziamo insieme alla Comunità di Sant’Egidio i corridoi umanitari provenienti dall’Etiopia, in ogni loro aspetti.
Orgogliosi di essere partner attivi di questo progetto, il nostro impegno si sviluppa attorno a tre obiettivi chiave:
Garantire un accesso legale
Vogliamo offrire a persone in condizioni di estrema vulnerabilità il diritto alla protezione internazionale, evitando i rischi del viaggio migratorio non legale.
Fermare lo sfruttamento
I corridoi sono l’alternativa sicura ai viaggi su rotte marittime o terrestri rese pericolose da trafficanti di uomini, corruzione delle istituzioni, respingimenti arbitrari alle frontiere trasformano la migrazione in un percorso mortale.
Accompagnare personalmente
Non ci limitiamo ad aspettare. Insieme ai nostri partner andiamo nei campi profughi per incontrare le persone e condurle personalmente in Italia, garantendo loro un inserimento legale e dignitoso.
La storia delle nostre comunità
Negli anni, la nostra cooperativa ha risposto con prontezza alle emergenze globali, attivando percorsi di accoglienza specifici a Bologna e provincia:
2019
Casa Selàm (2019): nata dal progetto “Cultura, Speranza e Pace”, questa comunità accoglie ragazze immigrate all’interno di uno studentato universitario, favorendo l’integrazione quotidiana con le studentesse residenti.
2021
Casa Berekèt (2021): aperta a Castel dei Britti in collaborazione con i Salesiani di Don Bosco per rispondere alla crisi nella regione del Tigray (Etiopia). Qui continuiamo ad accogliere giovani in fuga dal conflitto.
2021
Casa Selàm (2019): nata dal progetto “Cultura, Speranza e Pace”, questa comunità accoglie ragazze immigrate all’interno di uno studentato universitario, favorendo l’integrazione quotidiana con le studentesse residenti.
2022
Crisi Ucraina: dal 2022 ci siamo attivati con urgenza per accogliere famiglie in fuga dalla guerra in Ucraina e, presso l’Istituto Santa Teresa, abbiamo aperto le porte a una famiglia irachena proveniente dai campi profughi di Cipro.
2025
Crisi Sudan: lorem ipsum
Un modello di accoglienza innovativo
I Corridoi Umanitari non sono solo un’operazione logistica, ma il frutto di una straordinaria collaborazione ecumenica che unisce forze diverse per un obiettivo comune: la protezione dei più vulnerabili. Questo progetto, già adottato in Francia e Belgio, è oggi un modello d’eccellenza per l’integrazione sociale in tutta Europa.
Ciò che rende unico l’approccio di DoMani è la creazione di una rete di prossimità attiva. Abbiamo coinvolto famiglie del territorio che scelgono di impegnarsi in prima persona, accompagnando i beneficiari durante il loro percorso e restando un punto di riferimento anche al termine del progetto. Questa rete si mette a disposizione per accogliere e prendersi cura di chi non ha ancora raggiunto la piena autonomia abitativa, evitando che nessuno resti solo.
In DoMani, il nostro obiettivo è trasformare l’accoglienza in una grande famiglia. Vogliamo che ogni persona si senta a casa, supportata nel faticoso ma entusiasmante percorso di radicamento nel nostro Paese. Lavoriamo per restituire la speranza di una nuova vita, al sicuro e nel pieno riconoscimento di quei diritti umani che troppo spesso vengono calpestati.